Taurasi Riserva DOCG di Agricola Bellaria: perché ci piace
Questo Taurasi Riserva DOCG della cantina Bellaria è prodotto con uve Aglianico in purezza provenienti dai vigneti collinari di Paternopoli e Montemiletto, due territori particolarmente legati alla produzione dell’Aglianico in Irpinia. Le viti sono allevate a spalliera con potatura a cordone speronato, con una densità contenuta di circa 2.500 piante per ettaro e una produzione massima di 80 quintali per ettaro. Non si tratta quindi di un impianto ad alta densità: ogni vite dispone di maggiore spazio e, al limite produttivo dichiarato, porta mediamente poco più di tre chilogrammi d’uva. Questa impostazione favorisce l’aerazione del vigneto, consente una gestione più attenta di ogni pianta e permette di seguire con maggiore precisione lo sviluppo e la selezione dei grappoli.
La vendemmia viene effettuata manualmente, in piccole cassette, nella prima decade di novembre. Il trasporto in cantina avviene immediatamente dopo la raccolta, riducendo il tempo durante il quale le uve rimangono esposte a schiacciamenti, ossidazioni o fermentazioni indesiderate.
Dopo la diraspatura e la pigiatura, il mosto fermenta con le bucce a temperatura controllata. Segue la fermentazione malolattica, che accompagna l’evoluzione dell’acidità e contribuisce a rendere più armonica la struttura dell’Aglianico. Il vino matura quindi per 24 mesi in barrique da 225 litri, composte per il 70% da rovere francese e per il 30% da rovere americano, prima di riposare per ulteriori 12 mesi in bottiglia. Ogni bottiglia affronta così almeno 36 mesi di affinamento complessivo prima di essere pronta, un percorso lungo che richiede spazio, tempo e immobilizzazione del vino in cantina.
È proprio questa attesa a definire il valore del Taurasi Riserva Bellaria. Non è un rosso pensato per l’immediatezza, ma una delle interpretazioni più ambiziose dell’Aglianico aziendale: vendemmia tardiva, raccolta manuale, lavorazione tempestiva e tre anni di maturazione costruiscono un vino destinato alle occasioni importanti e a chi cerca profondità, struttura e capacità di evolvere nel tempo.
Si abbina a carni rosse, brasati, arrosti, selvaggina e formaggi stagionati. Può accompagnare anche il cioccolato fondente, soprattutto nelle preparazioni poco dolci e con un’elevata percentuale di cacao. Si consiglia di servirlo a una temperatura compresa tra 15 e 18 °C in un ampio ballon.
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Produzione certificata SQNPI – Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata – per vigneti gestiti secondo standard controllati e una scelta più consapevole, attenta all’ambiente e alla qualità delle uve.
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Armando Sandoli –
Avevo assaggiato questo Taurasi durante un viaggio in Irpinia e volevo ritrovarlo. Ordine semplice, consegna puntuale e bottiglie protette con grande cura. È stato come riportare a casa un pezzo del viaggio.